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Resoconto della seduta del Consiglio comunale del 29 gennaio 2018

8 febbraio 2018

Pubblicato in: Gruppo PD Comune PR

Il primo Consiglio del 2018 ha avuto all’ordine del giorno solo due delibere e ben 12 interrogazioni - oltre alle comunicazioni urgenti - con lo scopo di “smaltirne” un certo numero "arretrate". 

Delibere La prima delibera riguardava la modifica del Regolamento del Consiglio in tema di 4 “consiglieri comunali incaricati”, figura introdotta (con nostro parere negativo) con una modifica dello Statuto comunale avvenuta nella seduta del 29 novembre. Abbiamo ribadito il nostro parere contrario, per varie e a nostro parere solide motivazioni: l’ulteriore ampliamento di incarichi a disposizione della maggioranza, oltretutto formata da un solo movimento politico, che ne ha già in abbondanza; il fatto che il ruolo di “controllori” affidato ai consiglieri comunali sia in qualche modo “inibito” dalla funzione di diretta collaborazione con il Sindaco; l’attribuzione di “prerogative” maggiori rispetto agli altri consiglieri (anche se non di natura economica: si tratta di postazioni di ufficio). Il sindaco ha risposto che sono centinaia i comuni che hanno queste figure. Sappiamo che ce ne sono (quanti però è da verificare) ma bisogna poi vedere di quali comuni si tratta, se con le stesse caratteristiche di Parma, se prevedono, come da noi, anche i Delegati del Sindaco (questi invece pagati)… e in ogni caso, non è un argomento in sé sufficiente… Nel dibattito abbiamo ricordato che sarebbe meglio valorizzare il lavoro delle Commissioni consiliari, convocate rapidamente quando ci sono da votare le delibere della Giunta ma spesso in ritardo e dopo ripetute insistenze quando invece ci sono da discutere i temi “caldi” della città (come ad esempio le rette degli asili…). Un nostro emendamento volto a eliminare l’articolo che attribuiva ai consiglieri incaricati l’uso di arredi e mezzi strumentali è stato respinto e ciò ci ha confermato nel voto finale contrario. Una posizione la nostra che non ha nulla di "personale" rispetto a chi assume questi incarichi, con cui ci rapporteremo costruttivamente e lealmente. I due Consiglieri incaricati (lo si sapeva fin dall'inizio) sono finora Sebastiano Pizzigalli per l'agricoltura e Leonardo Spadi per i giovani, del gruppo Effetto Parma. La seconda delibera riguardava le “Linee guida” su cui la Giunta dovrà redigere il piano triennale per la prevenzione della corruzione e la trasparenza del Comune (atto previsto dalla legge per tutti gli enti pubblici). Nei nostri interventi abbiamo evidenziato la necessità di porre molta attenzione non solo sulle aree indicate come “a maggior rischio” (come gli appalti e la concessione di contributi economici) ma anche su quei comportamenti e relazioni al limite della legalità (“zona grigia”) che possono avvantaggiare soggetti / gruppi o che vanno in qualche modo a incidere sul corretto comportamento dei funzionari. Abbiamo anche sottolineato che non tutte le Società partecipate in misura totale o molto ampia dal Comune e che spendono somme anche notevoli, sono attualmente allineate pienamente alle norme sulla trasparenza; inoltre, occorre una particolare vigilanza sulla loro azione perché avendo esse un’ organizzazione distinta, il Comune rischia di non avere un sufficiente controllo. Positivo l’impegno del Comune ad aderire alla Rete per l’integrità e la trasparenza promossa dalla Regione Emilia-Romagna e a cui partecipano molte amministrazioni.  Abbiamo votato a favore della delibera, riservandoci poi di verificare la coerenza e l’efficacia del Piano che l’amministrazione dovrà adottare. E tutti dobbiamo tenere gli occhi molto aperti vista la presenza delle mafie nel nostro territorio! Per chi non lo sapesse: nel sito web del Comune (e di tutti gli enti pubblici)  c'è il portale "Amministrazione trasparente" . 

Comunicazioni urgenti Lavagetto ha presentato una comunicazione urgente sulla inchiesta “Stige” (‘ndrangheta nel parmense) sottolineando la gravità dei fatti rilevati da una indagine che ha chiarito come ormai non si possa più parlare di semplici infiltrazioni mafiose ma di vera e propria presenza. Si è invocata la convocazione del consiglio comunale o di una commissione apposita per analizzare i comportamenti amministrativi da attuare per combattere un fenomeno che mina alla radice la tenuta democratica e la adesione della città agli organismi regionali di monitoraggio, cui Campanini aveva già fatto riferimento con una apposita interrogazione.    Jacopozzi ha evidenziato la situazione di insicurezza della comunità Il Portico (quartiere San Lazzaro), che ha subito più volte danni e intrusioni e per questo ha preannunciato tramite la stampa di non potere proseguire con le normali attività, e ha auspicato interventi in grado di arginare il problema. Campanini, collegandosi al tragico incidente ferroviario di Pioltello, sulla linea Cremona-Milano (convoglio di Trenord), ha ricordato i numerosi e ricorrenti disservizi della società Trenord sulla linea ferroviaria Parma-Brescia, che in questo momento riveste un'importanza fondamentale perché collega Casalmaggiore a Parma mentre è chiuso il ponte stradale sul Po. E’ stato chiesto al Comune un impegno maggiore per ottenere un servizio adeguato, a favore di questi cittadini che pur non abitando a Parma ci lavorano o studiano e contribuiscono alla sua vitalità e ricchezza. 

Interrogazioni Per ragioni di sintesi ci limitiamo alle “nostre” anche se ce n’erano anche altre di interessanti. - Lavagetto e Pezzuto sulla situazione di degrado dei giardini di San Paolo e la chiusura del cancello di ingresso da via Giordani. Da qualche tempo i giardini sono chiusi senza apparente motivazione, necessaria vista anche l'importanza dei tali spazi. Tuttavia nella parte antistante sono stati rinvenuti cumuli di rifiuti.  L’assessore Alinovi ha risposto che la chiusura da via Giordani è stata disposta dopo le segnalazioni del CCV del Centro storico e che sono previsti lavori di risistemazione complessiva, per cui metà del giardino sarà chiuso nella fase di cantierizzazione. Una spiegazione non soddisfacente posto che il complesso è una parte rilevantissima della città, ove è contenuta la camera di San Paolo, e che è stata giustificata solo la chiusura dei cancelli in via giordani ma non nellingresso di via Melloni anche esso blindato con un catenaccio.   - Lavagetto sulla presenza della “mafia nigeriana” a Parma: se ne è parlato in diverse occasioni e dunque Lorenzo ha chiesto alla Giunta se davvero risulta attiva a Parma un’organizzazione così identificabile e quali iniziative abbia assunto il comitato provinciale per la sicurezza di cui il comune fa parte insieme alle altre istituzioni.  

L’Assessore Casa ha risposto che ci sono fenomeni illeciti collegati a persone di quella nazionalità ma non risulta la presenza di una “mafia nigeriana” nella nostra citta mentre l'assessore seletti ha chiarito i (non numerosi) progetti di prevenzione del consumo che il comune sta adottando insieme alla ASL per i più giovani.  - Campanini su due temi:

  1. problema (segnalato da diversi cittadini) dei sacchetti IREN per la raccolta dei rifiuti organici che si rompono facilmente. L’Assessora Benassi ha riconosciuto che si erano presentati questi problemi di “tenuta”, forse dovuti al fatto che, avendo i sacchetti (per il materiale con cui sono composti) una “scadenza”, rimanevano per troppo tempo nei magazzini e venivano quindi consegnati avendo davanti un tempo meno lungo di durata. C’è stato un intervento e le cose adesso sembrano migliorate. Campanini: bene, ma occorre comunque informare i cittadini che i sacchetti hanno una scadenza.
  2. mancata adesione del Comune al Coordinamento nazionale Enti locali per la Pace (quello, per intenderci che organizza, assieme ad altri, la marcia per la pace Perugia-Assisi e promuove tutta una serie di attività educative e di sensibilizzazione), nonostante una mozione in tal senso approvata all’unanimità nella scorsa consiliatura. L’Assessora Paci ha ammesso che a suo tempo era stato dato un contributo a un’edizione della Marcia per la Pace ma non deliberata l’adesione al Coordinamento, per mancanza di fondi… Ha detto che “richiederà” il finanziamento. Vedremo.

 



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