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Resoconto Consiglio comunale del 15 ottobre 2018

25 ottobre 2018

Pubblicato in: Gruppo PD Comune PR

Nostre interrogazioni

Jacopozzi - per chiedere il motivo per cui questa amministrazione dal 2015 non eroga più contributi regionali per il “Fondo affitto” come da recente delibera n. 1417 del 25/9/2017.

L’assessora Rossi ha affermato di avere deciso di non dare più questi fondi a pioggia (?) ma di indirizzare il “fondo affitto” sulla “Agenzia per la locazione”.

Abbiamo replicato che ci sembra una scelta strana, poiché l’Agenzia per la locazione ha già molti fondi fermi da anni perché non si riesce a farla partire (solo una decina di appartamenti in garanzia dal Comune). Anzi siamo stati noi a chiedere al Comune di impegnarsi per fare pubblicità a  questa agenzia che fa incontrare proprietari e affittuari (e il Comune a settembre ha fatto pubblicità in centro città con dei banchetti). Secondo noi sarebbe stato meglio che una parte dei fondi regionali 2017 fosse data alle famiglie veramente in difficoltà.

Vedremo nell’anno se decollerà questa Agenzia o se sarà necessario stimolare il Comune all’elargizione dei fondi.

Campanini - sul reperimento di fondi europei. In una mozione da noi proposta e approvata a larga maggioranza il 28 febbraio avevamo chiesto un impegno maggiore per il reperimento diretto di fondi europei da parte del Comune, che ammontavano a cifre risibili. Con l’interrogazione volevamo sapere cosa è stato fatto finora. L’assessora Benassi ha presentato le scelte organizzative interne per perseguire l’obiettivo e ci ha consegnato una tabella con i progetti in corso e previsti, che adesso ci studieremo.

Nostre comunicazioni

Lavagetto – Ha segnalato il fatto negativo della concessione di una sala civica al neofascista Roberto Fiore e al suo movimento Forza Nuova, anche sulla base delle modifiche regolamentari che la commissione affari istituzionali aveva proposto (e che attendono ancora di essere formalizzate). Il vicesindaco Bosi ha risposto che la sala non è stata concessa perché Forza Nuova non ha firmato la dichiarazione di rifiuto del fascismo (e di altri principi antidemocratici) che va allegata alla domanda.

Jacopozzi - sui primi frutti politici e iniziative della marcia Perugia Assisi (a cui ha partecipato come Consigliera assieme alla delegazione del Comune, che ha aderito alla manifestazione). In particolare ha voluto ricordare l’iniziativa assunta dal movimento dei Focolari, che ha creato un comitato guidato dalla Sindaca di Assisi che promuove incontri governativi sul problema della vendita di armi all’Arabia Saudita (usate poi nella guerra in Yemen che stermina bambini e civili) e sulla riconversione delle nostre fabbriche di Armi. Ai comuni italiani verrà proposta mozione in questo senso, cercheremo di presentarla anche a Parma.

Delibere

DUP (
Documento Unico di Programmazione)
Il DUP deve essere ripresentato ogni anno entro il 31 luglio e poi viene formulata la “nota di aggiornamento” (entro il 15 novembre): in realtà è quest’ultimo il vero provvedimento meritevole di discussione, ma in ogni caso è stata l’occasione di un confronto pubblico su quello che è di fatto il piano programmatico della Giunta. Sul tema è intervenuto soprattutto Lavagetto e, su alcuni punti specifici, Campanini e Jacopozzi. Riportiamo alcuni dei punti salienti e domande che dovranno essere approfondite.
Dalla lettura del Dup sembra che poche cose siano state fatte rispetto all’anno scorso, e che durante questo periodo l’ amministrazione si sia nascosta dietro i riconoscimenti nazionali che, pur prestigiosi, non tolgono le criticità della città.
Transizione informatica, agenda digitale, sono ancora quelli dell’anno scorso. Ci auguriamo che il comune abbia migliorato la propria operatività perché su questi temi ci pare proprio che non ci siano evoluzioni.
Anche gli obiettivi PUMS (Piano urbano mobilità sostenibile) sembrano fermi al 2016 (es. colonnine di ricarica elettrica, nuovi piani di trasporto pubblico, riduzione del traffico ecc.). Non ci sono ancora aggiornamenti su patto parasociale in Emiliambiente, fusione Parma infanzia-Parma zero sei, TEP, Sogeap (società aeroporto).
Nella parte strategica, identica a quella dell’anno scorso per esempio si legge che sono oltre 43.000 gli anziani residenti a Parma di cui circa 13.000 anagraficamente soli. Il primo obiettivo è quello di mantenere e monitorare il sistema dei servizi socio-sanitari sostenuti in gran parte dal Fondo Regionale Non Autosufficienza, il secondo obiettivo, altrettanto strategico, è quello di sostenere le molte famiglie che ricorrono al mercato privato dell’assistenza, attraverso azioni di “governance” e controllo del mercato privato e azioni sperimentali di servizi innovativi e di supporto.
Della nuova scuola in via Zarotto (ex area militare) ancora non si sa nulla, fermo anche il progetto di riqualificazione dell’ex scalo merci di viale Fratti e conseguente spostamento della polizia municipale, il Palazzetto dello sport è ancora inagibile per le manifestazioni pubbliche, l’ex Ostello della cittadella è ancora chiuso. Che fine faranno i magazzini ex Tep? Quali le prospettive del plesso ex Romanini-Stuard in Oltretorrente? Non chiarezza di idee sul progetto di tangenziale di Vigatto. L’immobile di Strada Quarta (attuale sede de “il Portico”) viene ancora indicato come in vendita, lo sarà realmente o è solo un’ipotesi? C’è un piano sulle acque superficiali, ma ci sono da tempo situazioni negative (inquinamento, odori), come nel Canale Naviglio.
Voto contrario sulla delibera.

Integrazioni ai progetti di valorizzazione commerciale in centro storico

In sintesi, la delibera cerca di stimolare l’apertura di nuovi negozi in centro, consentendo di “accorpare” negozi piccoli in spazi di medie dimensioni (fino a 400 m2). Inoltre, si prevede di “tamponare “i negozi chiusi con pannelli e immagini decorosi. Abbiamo espresso qualche perplessità su fatto che un ampliamento del genere possa portare a un aumento di valore dell’immobile in caso di strutture alimentari e abbiamo chiesto di vigilare sulle tipologie di esercizi; inoltre, occorre un pensiero più “alto” e più articolato per la valorizzazione di quartieri storici come l’Oltretorrente. Il provvedimento presentato va comunque, nel complesso, in una direzione condivisibile, per cui abbiamo votato a favore (idem gli altri gruppi).

Modifiche al Regolamento per l’accesso ai servizi prima infaniza (0-3)

Il nuovo regolamento introduce l’iscrizione solo on line e apporta due cambiamenti, che però a nostro avviso irrigidiscono il sistema: impossibilità di trasferimenti durante l’anno da un plesso all’altro e il punteggio unico per i genitori single (vedovi o separati). Abbiamo chiesto di guardare alla famiglia nella sua complessità, perché cambia il peso famigliare sia per numero di figli sia per il supporto presente o assente della rete parentale (aspetti mai considerati). Abbiamo chiesto di ragionare in modo più complessivo anche in vista delle tariffe e dei contributi regionali e il massimo supporto alle famiglie per l’iscrizione on line (non tutti/e sono così pratici con l’informatica…), per evitare confusione e sperequazioni. Ci siamo astenuti.

Edificio “Carige” di via Raimondi

Discussione accesa su una deroga richiesta da Carige per poter regolarizzare il fatto che l’edificio di via Raimondi, da essa acquisito, risulta spostato di 50 cm oltre i limiti di legge rispetto al confinante, che è il Comune di Parma. Carige ha ereditato questa situazione dal passato (impresa fallita) e al momento dell’acquisizione dell’edificio non le era stata comunicata questa anomalia dal consulente tecnico del tribunale (!). Il tema, come in altre occasioni, non è la ragionevolezza in sé dell’operazione, ma la liceità o meno di variazioni di questo tipo, con le relative responsabilità personali di chi le vota. Sappiamo che la gente del quartiere desidera una sistemazione definitiva di quel complesso; nello stesso tempo, le regole vanno sempre rispettate e un obiettivo in sé condivisibile non dovrebbe essere usato come argomento “ricattatorio” se sulle procedure ci sono dubbi fondati. Avevamo considerato l’opzione astensione, ma la poca chiarezza della delibera e alcune contraddizioni emerse nelle repliche della Giunta ci hanno spinto a un voto negativo.


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