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Resoconto Consiglio comunale del 19 novembre 2018

29 novembre 2018

Pubblicato in: Gruppo PD Comune PR

Nostre interrogazioni

Jacopozzi sul bando/avviso pubblico per progetti relativi all’inclusione lavorativa di giovani con disabilità. La nostra interrogazione chiedeva un maggiore coinvolgimento delle associazioni rendendo davvero pubblici - cioè... ben pubblicizzati - i Bandi che le possono vedere protagoniste. Con gli ultimi bandi/Avvisi pubblici su disabilità e laboratori famiglia non ci sembra sia stato così. L’ assessora Rossi ha detto che la parte del sito dedicata al sociale è in corso di rifacimento e che per motivi di trasparenza nessuna associazione viene messa a conoscenza preventivamente di tali bandi. A noi, abbiamo risposto, è sembrato che invece il rischio sia opposto.

Nostre comunicazioni


Lavagetto ha sottolineato che la Regione ha stanziato 5 milioni di euro per le famiglie che si trovano in stato di morosità incolpevole; ha inoltre ricordato il partigiano Soemo Alfieri (partigiano Russia), recentemente scomparso. Campanini sulla visita della Sottosegretaria ai beni culturali Borgonzoni a Parma. Bene la visita, ma dalle cronache non si rileva un coinvolgimento dell’amministrazione comunale. Si auspica che le visite istituzionali si svolgano secondo le prassi consuete.

Delibere

Dopo una piccola modifica migliorativa del regolamento sulla concessioni delle civiche dichiarazioni di benemerenza, la discussione si è accesa (a causa della Lega) sulle modifiche al regolamento per la concessione delle sale civiche comunali.

A chi vuole usufruirne si richiede, oltre alle solite condizioni, di sottoscrivere una dichiarazione con cui si ribadisce il rispetto per i valori della Costituzione e si rifiuta una serie di disvalori anticostituzionali: nazismo, fascismo, razzismo, xenofobia, integralismo, incitamento alla violenza e all’odio politico, ecc. Si è arrivati a questa decisione anche a seguito dell’appello di molte associazioni e cittadini che lamentavano la concessione di sale pubbliche a forze dichiaratamente neofasciste; ma il problema si porrebbe anche in casi di altre organizzazioni che propugnassero valori anticostituzionali. Siccome diventa difficile se non impossibile per il Comune negare la possibilità di riunirsi all’associazione X o Y, si è stabilito, ispirandosi al modello adottato a Brescia, che chi fa domanda di una sala comunale firmi quella dichiarazione, assumendosi la responsabilità, nel caso poi non la rispetti, di avere dichiarato il falso e mancato a un impegno formalmente sottoscritto. Questa modifica era passata in Commissione affari istituzionali (che corrisponde alla capigruppo) senza particolari problemi. 

In Consiglio la Lega ha invece voluto aggressivamente polemizzare, lanciando varie accuse - da quella di perdere tempo su problemi inutili (mentre anche questi sono importanti per la coesione sociale e la pacifica convivenza…basta chiedere alle Prefetture...), all’essere severi solo “da una parte” (cosa non vera, come detto sopra). Si è aperta un’ampia discussione, nella quale siamo intervenuti anche noi tre, ricordando che lo stesso gruppo PD aveva sollecitato l’adozione di questo atto e che la polemica aveva un chiaro intento strumentale. La delibera è passata a larghissima maggioranza col solo voto contrario del gruppo della Lega (nel quale siede una Deputata).  Questa loro decisione rappresenta a nostro avviso un fatto grave.

Abbiamo votato a favore della delibera di presa d’atto (approvata a larga maggioranza) del decreto del Commissario straordinario per il rischio idrogeologico (il Presidente della Regione, Bonaccini) relativo al progetto della cassa di espansione del Baganza, coi conseguenti effetti sulla variante urbanistica. Un’opera importante, frutto di una progettazione estremamente approfondita, condivisa da Stato, Regione, Autorità di bacino, AIPo, Provincia e Comune di Parma, approvata con adeguamenti in conferenza dei servizi di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), finanziata, grazie alla Regione, con oltre 55 milioni di euro statali (assegnati dalla Struttura di missione “Italia Sicura” istituita dai governi a guida PD e purtroppo ormai abrogata da quello gialloverde). L’opera consentirà ai cittadini di Parma e di Colorno di essere difesi anche dalle alluvioni del Baganza (il torrente Parma come noto ha già una cassa di espansione a sud della città).

Su alcune delibere relative a debiti fuori bilancio non significativi (acquisizioni di porzioni di strade o di terreno, che fanno parte del riordino di pratiche rimaste in sospeso dal passato) ci siamo astenuti.


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