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Resoconto Consiglio comunale del 30/09/2019

10 ottobre 2019

Pubblicato in: Gruppo PD Comune PR

Nostre interrogazioni

Sandro Campanini ha svolto tre interrogazioni: sul futuro dell’area ex Mercatone Uno di via Fleming, in corso di ristrutturazione, e in generale dei lavoratori di quest’azienda; sull’allagamento dei sottopassi stradali in occasione di temporali (come accaduto il 6 settembre in via Venezia); sulla sistemazione del parco di Via Pascal (San Lazzaro), molto richiesta, da tempo,  dai cittadini della zona.

- Sul primo punto, la nostra preoccupazione è sia per la destinazione dell’area, di cui non si sa nulla, sia sul futuro dei lavoratori dell’azienda fallita. Per questo aspetto, la Giunta ha dimostrato di essersi impegnata assieme ai sindacati per trovare soluzioni il più possibile soddisfacenti. Riguardo invece al futuro dell’area, la Giunta ha confermato la possibilità che sorga un nuovo polo commerciale. Ci chiediamo quindi quando si porrà fine alla proliferazione dei centri commerciali. Sono tutti “figli” della programmazione pre-2012 o negli scorsi sette anni si poteva frenare il fenomeno?

- Riguardo ai sottopassi, non ci sono state conseguenze per i passeggeri dell’auto intrappolata nell’acqua in via Venezia ma il tema è molto importante perché in Italia, purtroppo, ci sono state vittime o feriti gravi a causa di tali situazioni. Abbiamo chiesto la massima attenzione affinché i sottopassi vengano interdetti al traffico in occasione dei nubifragi importanti e di migliorare il deflusso della pioggia.

- Sul parco di via Pascal, in un partecipato incontro in marzo era emersa una proposta di risistemazione complessiva (parco giochi, campo da calcio, gestione dei cani e altro). Visto che questa non è stata votata nel “bilancio partecipativo”, il tutto è rinviato. A parte il fatto che secondo noi il bilancio partecipativo dovrebbe servire a iniziative particolari e non alle opere ordinarie del Comune, riteniamo che almeno si possa mettere  qualche panchina e qualche tavolo in più, come richiesto con insistenza dai residenti.

Nostre comunicazioni

Daria Jacopozzi: il 27 settembre si è tenuta a Parma la manifestazione studentesca di Friday For Future. Un momento forte, di protesta festosa e arrabbiata da parte dei ragazzi, che è poi sfociata in un ulteriore movimento, quello di Saturday for future: dalla protesta all’azione secondo il principio di realtà. L’idea, nata dalle associazioni NEXst e ASVIS, ha già portato in 42 città sabato scorso iniziative di “voto col portafoglio” con il sostegno di volontari e aziende impegnate nel cambiamento del sistema di consumo. Si tratta di promuovere una spesa che faccia la differenza politica, lasciando un’impronta ecologica e antropologica sul territorio: prodotti realizzati a basso impatto ambientale, fatti con giustizia e onestà. Un gesto concreto che tenga conto, nella tutela ambientale, dei percorsi di relazione, fra persone e con l’ambiente, che devono ritornare a porre al centro la responsabilità collettiva verso il bene comune. Una nuova cultura economica basata sulla circolarità dei beni e non sull’accaparramento che po' portare a una vera rivoluzione che veda le giovani generazioni a fianco degli “adulti” in questo percorso.

Lorenzo Lavagetto: Il 28 settembre il garante del carcere ha lanciato l’allarme sul quotidiano locale in merito alla futura apertura del nuovo padiglione di Via Burla che ospiterà altri 200 detenuti, chiedendo espressamente di non aprirlo.

Recentemente le notizie di problemi gravi, interni alla struttura, si sono moltiplicate: il 27 settembre un detenuto avrebbe incendiato la cella, con conseguente intossicazione di sette agenti. Negli stessi giorni vi sarebbe stata una ulteriore aggressione nei confronti degli appartenenti al corpo di polizia penitenziaria del carcere di Parma: 4 agenti assaliti da un detenuto con ricovero degli stessi.

Il 19 settembre il giornale riportava notizia di una altra aggressione ai danni di un agente. In data 27 luglio, a seguito di ulteriore aggressione da parte di detenuto, la Cgil comunicava la propria preoccupazione per quella che viene definita una vera e propria escalation e già in luglio gli episodi erano stati almeno altri due. Prima di tutto va espressa solidarietà al corpo della polizia penitenziaria, che opera in condizioni di grande difficoltà per carenze di organico che costringe gli effettivi a sopperire le mancanze, in un contesto nel quale manca un direttore stabile del carcere dal 2011 e manca un numero cospicuo di personale, di cui il 90% di sottoufficiali, nonché personale per il trattamento. Il tema ci preoccupa inoltre e sembra urgente e necessario portare l’attenzione e sollecitare le istituzioni ad un confronto, eventualmente convocando un consiglio comunale sul tema o con le dovute iniziative, con lo scopo di interrogare le istituzioni centrali, il governo in primis, sulla opportunità di aprire la nuova ala carceraria in queste condizioni. Va sempre ricordato che il tema carcerario  ha effetti rilevantissimi sul problema “sicurezza” e pone importanti interrogativi in merito alla efficacia del sistema della pena in generale, visto che secondo stime il 68% dei detenuti è soggetto alla cosiddetta recidiva. Abbiamo l’obbligo di assicurare sicurezza a chi opera nella struttura, efficacia della pena, certezza del reinserimento.

Caterina Bonetti: Nei giorni scorsi l’ennesimo collegamento ferroviario fra Parma e Bologna e Parma Milano è passato per volontà di Trenitalia da Freccia bianca a Freccia argento. Migliora la qualità della tipologia di convoglio, ma si alzano ancora una volta le tariffe, senza particolari miglioramenti sui tempi di percorrenza. Un problema per i pendolari e per chi viaggia per lavoro o studio, ma anche per chi sceglie Parma per turismo. Il tema è ancora più attuale se si pensa che è stata presentata la candidatura di Parma a capitale green e fra le tante iniziative troviamo anche il tema della mobilità, in particolare su rotaia. Con il cambio di orario previsto a dicembre Parma continuerà a vedersi garantito lo stesso numero di collegamenti? Si andrà verso un ulteriore aumento di costi? Considerate le sfide, culturali, ambientali, turistiche, legate al mondo dell’università e dell’impresa che aspettano il nostro territorio un impegno forte sulla fermata di Parma e sui costi dei biglietti risulta centrale.

Sandro Campanini: partendo dalla notizia della condanna per il processo Stige dell’imprenditore Franco Gigliotti e di altri soggetti, ha espresso la necessità di tenere alta la guardia rispetto alla presenza di ‘ndrangheta e in generale delle mafie nel nostro territorio, anche attraverso la sensibilizzazione dei cittadini e l’educazione alla legalità. Preoccupante il caso (isolato… oppure no?) del bar tiranneggiato e taglieggiato dalla ‘ndrangheta di cui ha scritto la Gazzetta. Come Consiglio e Giunta  si deve dedicare  un impegno maggiore sul problema, ad esempio istituendo nuovamente l'Osservatorio sulle mafie o con altri strumenti. L’Università si è già attivata in questa direzione con un corso di formazione presentato nei giorni scorsi.

Delibere Bilancio consolidato del Gruppo Comune di Parma (Comune e Società partecipate).

Per Lavagetto, a parte la “guerra dei numeri”,  va ricordato, a proposito della riduzione del debito, che i servizi sono stati pagati dai cittadini con la nota tassazione ai massimi e con le tariffe più alte (il primo intervento di riduzione delle quali va attribuito alla Regione, per gli asili nido) e con il fallimento Spip e le altre note vicende. Andrebbe chiarita la situazione di ASP Ad Personam, che ha manifestato una situazione di difficoltà, e quale sia il futuro di Parma Gestione Entrate.

Campanini ha posto l’accento sull’area abbandonata ex Boschi (a nord della Stazione), di competenza di STT-Stu Stazione, di cui non è ancora iniziata la sistemazione. Voto contrario sulla delibera.

Assegnazione al Comune dell’edificio ex scuola di Castelnovo (Strada Baganzola n.212).


L’edificio era stato ristrutturato dalla Prefettura per ospitare i migranti ma, finita l’emergenza, viene ora acquisito dal Comune, che lo cederà ad ACER per alloggi a fini sociali.
Jacopozzi ha sottolineato che  questa scelta è in linea con una mozione che abbiamo presentato l’anno scorso di assunzione degli stabili del Comune da poter mettere a disposizione delle famiglie in difficoltà e in generale del terzo settore; bisogna però continuare. Occorre però che la parte di quell’area destinata a centro aggregativo o associazioni venga affidata a realtà che non finiscano per risultare “ghettizzate”, quindi su questo servono scelte molto oculate.
Campanini ha chiesto che riguardo agli appartamenti sia data la priorità alle famiglie sotto sfratto o senza un tetto.

Voto favorevole.

Oneri di costruzione

Si tratta di una delibera tecnica piuttosto complessa: in pratica, la delibera dell’Assemblea Legislativa Regionale (186/2018) individua criteri e parametri degli oneri di ristrutturazione/nuova costruzione applicabili da parte dei Comuni, con l’obiettivo del consumo di suolo tendente a zero, lasciando però ai Comuni una certa flessibilità sull’articolazione delle tariffe. Il Comune di Parma ha deciso di tenere al massimo gli oneri per nuove costruzioni di centri commerciali (da qui, nuovamente, la nostra preoccupazione sulla possibilità che ne sorgano ancora) e di favorire ristrutturazioni / nuove edificazioni sul demolito. Abbiamo apprezzato lo spirito complessivo della delibera;  in ragione di alcuni passaggi non chiari e di alcuni aspetti da approfondire (ad esempio sulla situazione delle frazioni) , sia per il fatto che  il Comune ha espresso disponibilità a fare una verifica ed eventuali aggiustamenti in corso di applicazione, ci siamo astenuti, riservandoci in futuro di valutare.

Convenzione tra Provincia e Comune per l’uso delle palestre di alcune scuole di Parma, di competenza della Provincia, da parte delle società sportive.

Bonetti invita a tenere conto, nella tempistica della concessione delle palestre e riguardo ai costi, delle esigenze e possibilità delle società sportive.

Jacopozzi, rilevando il problema di migliore controllo/gestione delle strutture (spesso lasciate sporche o danneggiate), invita a verificare il coinvolgimento di cooperative sociali, incrociando così una necessità con una presenza di reciprocità. Campanini chiede che qualsiasi soggetto che usa questi spazi pubblici sia invitato a dimostrare un reale impegno di prevenzione e controllo rispetto ai comportamenti scorretti e violenti in campo e fuori (tifo, genitori) e agli atti vandalici negli ambienti (palestre, spogliatoi, ecc.)  

Voto favorevole.

Mozioni  

Mozione PD sul “Terzo settore”(formazione e aggiornamento degli amministratori, funzionari ecc. sulle norme riguardanti questo ambito, soprattutto nella redazione dei bandi)  

Daria Jacopozzi, proponente della mozione, ha affermato che ascoltando la società civile ed in particolare quel settore che si occupa di lavoro, di marginalità, di disabilità, ci siamo resi conto che risvegliare interesse, ridare centralità al lavoro prezioso del Terzo settore era necessario, ed era compito nostro come politici e amministratori. Infatti sono proprio le amministrazioni locali che , grazie alle leggi nazionali, possono decidere se dare forza o indebolire il Terzo settore, settore che nei dati statistici porta una enorme ed indispensabile arricchimento in quanto a benessere (indicatori BES) a tutti i livelli, personali, sociali, pubblici e delle aziende private. In particolare ci siamo concentrati, nella mozione odierna, nel mettere in risalto la necessità di un continuo aggiornamento sulle normative complesse, (e per i comuni mortali farraginose), che regolano da una parte il sistema degli appalti e delle gare che tutti gli enti locali devono fare in tutti gli ambiti di competenza, e dall’altra la possibilità attraverso di essi di creare lavoro e lavoro degno per le persone fragili. Di queste persone con difficoltà di varia natura, fisica, sociale , psichica, si occupano in particolare le cooperative di tipo B: esse sono spesso messe in difficoltà o escluse dalla competizione nei bandi o gare al massimo ribasso o gestite senza una particolare attenzione a valorizzare la presenza (nei bandi) di questo tipo di lavoro degno. Questa operazione è delicata e va seguita , secondo noi, con una adeguata formazione ed informazione rivolta a tutto il comparto politico e amministrativo del comune, in collaborazione con gli esperti del terzo settore stesso ma anche con il mondo della imprenditoria cittadina, che potrà esprimere la propria sensibilità per le fondamentali esigenze sociali del proprio territorio. 

La mozione è stata approvata a larga maggioranza (contrari la Lega e Roberta Roberti).


Il presente testo è redatto col contributo di Caterina Bonetti e Sandro Campanini.


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