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Resoconto Consiglio comunale del 29 giugno 2020

17 agosto 2020

Pubblicato in: Gruppo PD Comune PR

Con la seduta del 29 giugno si è tornati a svolgere il Consiglio comunale in aula, pur con distanziamento e precauzioni previste dalle norme (distanze, mascherine, sanificazioni, ecc.). 

Nella sessione delle comunicazioni, il Presidente Tassi-Carboni ha svolto una riflessione sulla pandemia e ricordato, a nome di tutto il Consiglio, le vittime del COVID, sottolineando nel  contempo che la vicenda non è purtroppo ancora conclusa. E’ seguito un minuto di silenzio e un breve dibattito in cui sono intervenuti il Sindaco e i Capigruppo: per riascoltarlo, link al video:  https://www.youtube.com/watch?v=SW2KFacmD5o, dal  58’,32’’ a 1h, 58’, 32’’.

In questo Consiglio abbiamo preso atto dell’uscita del Consigliere Marco Maria Freddi dal gruppo Effetto Parma (ma non dalla maggioranza) e la sua adesione al gruppo Misto, fino ad ora composto dalla sola Roberta Roberti. In base all’applicazione delle norme regolamentari, Freddi ne diventa capogruppo al posto della stessa Roberti.

Nostre interrogazioni

Il consigliere Sandro  Campanini ha svolto tre interrogazioni. La prima sulla discarica all’aperto che si trova sotto la tangenziale nord, lato est (dalla rotatoria con la via Emilia alla ferrovia). Molti i rifiuti presenti di vario genere – da rotture di  cantiere a elettrodomestici ecc  - che sarebbe necessario asportare, installando inoltre sbarre o altri sistemi per evitare nuovi scarichi. L’assessora Benassi ha risposto che una parte di quel sedime è di Conad, che è intervenuta, e un’altra di ANAS, con la quale si è aperto un contenzioso. La speranza è che il dialogo porti a una soluzione e che in ogni caso si impedisca l’accesso a mezzi non autorizzati. L’Assessora ha detto che i rifiuti non risultano pericolosi per la falda e i campi attorno (che sono coltivati).

Altra interrogazione sul tema della pista ciclabile tra San  Prospero e la rotatoria “Pittarello” : erano stati segnalati pericoli (ferri sporgenti e altro) nel primo tratto, c’è il problema della la sicurezza degli attraversamenti della via Emilia e la questione del completamento della pista fino a San Lazzaro (attualmente manca il pezzo corrispondente all’ estensione dell’area ex Salamini). Le situazioni di pericolo verranno risolte, ha detto l’assessore Alinovi, mentre per quanto riguarda il resto l’assessora Benassi ha parlato della risistemazione del tratto Pittarello-Bar Oasi all’interno del progetto di nuova connessione (PUMS 2017) tra la tangenziale nord e quella sud; per ora l’unica cosa prevista è una maggiore sicurezza per i pedoni nell’area del parcheggio scambiatore est. Commento: al di là dei grandi progetti (tra l’altro quello della connessione tra tangenziale nord e sud appare molto complesso), riteniamo  che per incentivare l’uso della bici, anche nei  collegamenti  con le frazioni, occorra poter percorrere e attraversare tratti come quello San Lazzaro-San Prospero in sicurezza e con piste adeguate (manutenzione ordinaria). Sarebbe meglio prevedere interventi mirati senza attendere i progetti di lungo periodo.  

La terza interrogazione riguardava la presenza eccessiva di piccioni in Oltretorrente, con conseguenti fastidi (soprattutto guano). L’interrogazione è stata fatta su precisa segnalazione di alcuni cittadini (sappiamo bene che l’Oltretorrente ha anche ben altre e più acute problematiche, di  cui ci occupiamo). L’assessora Paci ha risposto dicendo che occorre evitare di incentivare la presenza dei piccioni dando loro cibo e attuare “difesa passiva” con dissuasori e deterrenti: a questo scopo verranno date informazioni ai cittadini perchè anch’essi mettano in atto  tali comportamenti. Nei lavori di ristrutturazione si eviterà di lasciare spazi per la loro nidificazione a favore di altre specie volatili. Commento: verificheremo fra qualche mese se ci saranno stati effettivi progressi.

Caterina  Bonetti ha interrogato la Giunta sulla situazione dello stradello Mariano, nei pressi di via Terranova, vicino al torrente Parma: degrado, recinzione danneggiata in più punti, presenza di rifiuti, attività illecite; il tutto vicino a una zona abitata da famiglie e bambini.  L’assessora Benassi ha risposto che  l’area è privata ed esiste una sbarra che però non impedisce del tutto l’accesso a estranei, per cui i proprietari dovranno rimediare a questa mancanza. Bonetti ha ribadito la necessità di una pulizia e monitoraggio dell’area.    


Nostre comunicazioni

Daria  Jacopozzi su volontariato e del terzo settore: l’emergenza COVID 19 ha mostrato il loro ruolo fondamentale, con 700 volontari a Parma, più altri non formalmente identificati, quelli sulle ambulanze, i donatori di sangue ecc. Un numero importante di persone mosse da spirito di servizio, senza le quali il sistema sociosanitario faticherebbe e che consentono un notevole risparmio alla collettività. Inoltre, ci sono i tanti operatori professionali del settore sociale. Proprio per questo, colpisce che non si sia riusciti a trovare soluzioni idonee per gli operatori delle cooperative che improvvisamente non hanno più potuto svolgere il loro lavoro. E’ un tema importante su cui torneremo presto con un’interrogazione volta a fare il punto.

Campanini sulla vertenza “Columbus”. L’azienda di Martorano (trasformazione pomodoro) intende chiudere l’attività e circa 80 dipendenti più decine di stagionali rischiano di rimanere senza lavoro. Dopo aver partecipato al presidio organizzato dai sindacati venerdì 26 giugno pomeriggio in piazza Garibaldi, Campanini ha invitato a esplorare  tutte le possibili soluzioni per garantire la continuità dell’azienda o almeno la ricollocazione del personale in altre imprese del territorio.

Delibere
Ci soffermiamo sulle due più importanti (altre due erano di minor rilievo).

Piano comunale di protezione civile

Il piano di protezione civile comunale è un atto rilevante perché stabilisce tutte le procedure che devono essere seguite nelle varie situazioni di emergenza. Riconoscendo il lavoro di redazione, svolto con passione dai tecnici, abbiamo rilevato alcune criticità. Nel Piano non viene prevista una sede sostitutiva del COC (Centro Operativo Comunale) qualora il fabbricato di via del Taglio non sia utilizzabile; l’area ammassamento soccorsi (è il luogo dove dovrebbero confluire le colonne mobili di protezione civile dall’esterno) continua ad essere individuata nel parcheggio scambiatore Est, ma con le trasformazioni subite nel tempo non sembra essere ancora il più adatto; le “aree di attesa” per i cittadini  devono essere individuate da apposita segnaletica; occorre aggiungere un riferimento ad un’importante Direttiva del DPC recentemente emanata (22/05/2020) relativa all'eventualità di situazioni emergenziali "tradizionali" quali terremoti, alluvioni o altro durante l'emergenza Covid-19, che purtroppo è ancora in corso; occorre una più puntuale previsione delle procedure in caso di innalzamento improvviso dei livelli del Parma a causa delle manovre alla cassa di espansione e quelle nel caso (praticamente  impossibile ma che deve comunque essere preso in considerazione) di collasso della diga di Marano. Abbiamo chiesto anche una più precisa conoscenza e mappatura dei luoghi di aggregazione e sensibili, che siano pubblici o privati, per sapere intervenire con adeguatezza ovunque si verifichi un problema (vedi, purtroppo, esperienza COVID). Infine, occorre prevedere forme di comunicazione alternativa efficace nel caso di blocco delle comunicazioni telefoniche (come successo, per guasto alla centralina, durante l’alluvione del Baganza del 2014 o per eccesso di traffico telefonico) e una più puntuale informazione ai cittadini sui comportamenti da tenere nei diversi casi di emergenza. In commissione avevamo inoltre invitato a un migliore approfondimento sulla questione della chiusura dei ponti cittadini in caso di piene gravose. Ci è stato risposto dai dirigenti che sono complessivamente osservazioni condivisibili e che alcuni aggiornamenti tecnici si possono introdurre con determine dirigenziali senza tornare in Consiglio. Nonostante una replica piuttosto inadeguata del Sindaco, che ha rischiato di mettere in forse le nostre buone intenzioni, abbiamo votato a favore, trattandosi di un atto comunque in sé necessario per la città e per senso di responsabilità istituzionale.  

Rendiconto 2019 del Comune di Parma


  L’assessore Ferretti ha illustrato i dati del rendiconto 2019  (  https://parma.repubblica.it/cronaca/2020/06/23/news/parma_l_avanzo_di_bilancio_del_comune_per_affrontare_l_emergenza_covid-259944925/)

Lavagetto ha esordito ricordando che le prossime discussioni sul bilancio dovranno tenere conto di ciò che è accaduto con la pandemia, programmando le spese sulla base di priorità e valori. Sul rendiconto 2019, ancora una volta perplessità sulla capacità programmatoria e di spesa dell’amministrazione, con un avanzo che si attesta su oltre 10 milioni di euro, seppure questi potranno servire per la gestione del post-covid. A tale proposito, va ricordato che i cittadini hanno contribuito a calmierare la situazione debitoria del Comune con le tariffe e le tasse tra le più alte in Italia, mentre il periodo a cui andiamo incontro richiede di dare sollievo ai parmigiani che attraversano difficoltà (Milano ad esempio ha elevato la soglia di esenzione Irpef da 21.000 a 23.000; a Parma l’esenzione scatta solo dai 10.000 in giù). Nel complesso le entrate (tra cui TARI, multe stradali – anche se riscosse solo per poco più della metà ecc.) sono aumentate ma non ci sono significativi passi avanti sul piano degli investimenti soprattutto sul piano sociale, si continua a chiedere una compartecipazione alle famiglie delle persone diversamente abili. Parma non è stata dichiarata “zona rossa” durante la pandemia, anche per precisa volontà dell’amministrazione, nonostante fosse una delle più colpite;  al di là delle comprensibili e delicate motivazioni di questa impostazione, è da rilevare, oggettivamente, che le zone rosse oggi possono contare su importanti finanziamenti dedicati dello Stato.  

Jacopozzi ha rilevato il solo parziale utilizzo dei fondi affitto e per la morosità incolpevole, nonostante un’emergenza sfratti che è purtroppo molto acuta, e le mancate assunzioni nel settore sociale. Occorre un’azione più decisa, a tutti i livelli (anche con comunicazioni ripetute e relazioni costanti con proprietari e loro associazioni) per affrontare il tema dell’affitto, in particolare alle persone di origine straniera.

Campanini ha sottolineato la difficoltà a portare avanti la programmazione delle opere pubbliche previste dal piano comunale e ha chiesto che vengano rispettate al massimo possibile le tempistiche soprattutto per le scuole (Newton, Anna Frank-Sergio Neri). Ha chiesto inoltre che si apra un pubblico confronto sul futuro dell’ex monastero di san Paolo, attualmente in corso di recupero in una sua parte, che pare destinato a ospitare la fondazione Città della gastronomia UNESCO e un museo della gastronomia (su questo tema abbiamo depositato una mozione).

Bonetti ha rilevato che su una serie di mozioni che erano state approvate anche con riferimento a Parma 2020 (accoglienza diversamente abili, bagni pubblici, gestione del verde e altro) non sono stati fatti passi avanti. Ha inoltre chiesto un’attenzione particolare alle situazioni di disagio sociale che potranno emergere in autunno.

La delibera è stata approvata, col voto contrario di tutta l’opposizione.  

Mozioni


Approvata una mozione presentata dai gruppi Parma Protagonista, Partito Democratico e Parma Unita (primo firmatario Giuseppe Massari di PP) sulla tragica  vicenda di Giulio Regeni: massima sollecitazione perché si faccia piena luce sulla vicenda, solidarietà alla famiglia, esposizione di uno striscione dal Municipio con la scritta “Verità e giustizia per Giulio” e perplessità per la continuazione di contratti commerciali inerenti armamenti tra Italia ed Egitto. La mozione è stata approvata a larghissima maggioranza (Lega contraria).


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