10 aprile 2013: Danni a case, strade e altre infrastrutture per l'eccezionale ondata di piogge. L'appello di Gabriele Ferrari

"L'eccezionale ondata di piogge che da mesi sta colpendo l'Emilia-Romagna ha messo in evidenza tutta la fragilità del nostro Appennino, che sta franando in più punti, minacciando le strade, le case ed intere comunità, e ha provocato danni ingenti agli argini della Bassa. Come nei precedenti del 1982, nel 2000 e nel 2002 il territorio di Parma è quello che sta soffrendo di più. Le Istituzioni, le Forze dell'ordine, le forze di volontariato e i Servizi tecnici si stanno prodigando per gestire le emergenze, ma fin da subito c'è bisogno di interventi e risorse per la manutenzione ordinaria e continuativa del territorio, altrimenti continueremo ad assistere impotenti al dissesto del territorio". E' questo l'appello lanciato dal consigliere regionale PD Gabriele Ferrari, che ha presentato oggi in Assemblea legislativa una risoluzione, sottoscritta da tutta la maggioranza e approvata dall'Aula, che chiede alla Giunta regionale impegni precisi. "Quello che accade in questi giorni - sottolinea Ferrari - è la conseguenza prevedibile e prevista di anni di allarmi inascoltati da parte del Governo nazionale, che non ha più investito sulla montagna e ha fatto cassa anche tagliando sulle risorse per la prevenzione: questo ha portato allo spopolamento dei piccoli comuni montani, all'abbandono delle attività agricole nelle zone di crinale, dove svolgono una funzione essenziale di tenuta del territorio, e ad una scarsa manutenzione dei boschi"."Nel tempo - prosegue il consigliere PD - la Regione Emilia-Romagna ha cercato di arginare gli effetti dei tagli centrali stanziando risorse proprie ed europee, che però sono risultate insufficienti perché prive di un contesto nazionale capace di offrire risorse adeguate e costanti ed una programmazione integrata di più ampio respiro. Con la risoluzione presentata questa mattina chiediamo alla giunta di affrontare con sollecitudine l'attuale fase reperendo tutte le risorse economiche, umane e logistiche disponibili e di proseguire nell'elaborazione di programmazioni di lungo respiro che insistano sulla manutenzione, il recupero ed il presidio del territorio quali strumenti necessari di prevenzione del dissesto idrogeologico.""Parallelamente - conclude Ferrari - chiediamo alla giunta di incalzare il livello centrale perché elabori strategie nazionali integrate e garantisca le risorse indispensabili e fin da subito, anche nelle more dell'approvazione del Piano nazionale e stanzi a favore delle Regioni le risorse necessarie all'ordinaria manutenzione del territorio per la prevenzione del rischio idrogeologico".
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