PD

Il portale del Partito Democratico
della città di Parma

Per registrarti accedi alla sezione dedicata all'Albo degli elettori/elettrici del PD

Per iscriverti o rinnovare l'adesione al PD dell'Emilia-Romagna accedi alla sezione tesseramento

  Home |  Organismi dirigenti  |  Circoli  |  Eletti del PD  |  Link  |  Contatti  |  Trasparenza  |
Feed RSS 
  venerdi 10 luglio 2026 Partito Democratico Parma
| Parlamentari PD di Parma | PD Comune di Parma | Regione Emilia-Romagna |
Comunicato stampa Decreto Montagna

10 luglio 2026

Pubblicato in: Articoli PD Parma

DECRETO MONTAGNA, BERNARDI (PD): «COLPITO ANCHE L'APPENNINO PARMENSE. UNA SCELTA POLITICA CHE PENALIZZA I NOSTRI TERRITORI»

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo sulla nuova classificazione dei Comuni montani, il Governo Meloni ha scelto di andare fino in fondo, ignorando i mesi di richieste di confronto arrivate dai sindaci e dagli amministratori locali di ogni schieramento. Non si tratta di un passaggio tecnico: è una precisa scelta politica, con un nome e dei responsabili.

La legge sulla montagna, voluta dal ministro leghista Roberto Calderoli e approvata dall'intera maggioranza di centrodestra – Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati –, riduce da oltre 4mila a poco più di 3.700 i Comuni riconosciuti come montani. A pagarne il prezzo è soprattutto la dorsale appenninica, perché i nuovi criteri guardano solo all'altitudine e alla pendenza, e cancellano con un tratto di penna la storia, le fragilità e i bisogni reali di questi territori.

Il conto arriva anche in provincia di Parma. Il nostro Appennino e la nostra collina non sono numeri su un registro: perdere lo status di Comune montano significa perdere risorse del Fondo nazionale per la montagna, agevolazioni fiscali e contributive per famiglie e imprese, esenzioni per l'agricoltura, deroghe fondamentali per tenere aperte le scuole e incentivi per i servizi sanitari. Significa indebolire chi ogni giorno presidia questi luoghi, a partire dalle aziende agricole.

E mentre il Governo si riempie la bocca di slogan sulla valorizzazione delle aree interne, non mette un euro in più: le risorse restano ferme e vengono soltanto ridistribuite su un numero minore di Comuni, mettendo i territori l'uno contro l'altro: l'Appennino contro le Alpi, il crinale contro la valle. In Parlamento il Partito Democratico aveva chiesto di aumentare in modo strutturale quei fondi: una richiesta respinta dalla maggioranza di governo.

Di fronte alle proteste, il ministro Calderoli è arrivato a sostenere che i Comuni esclusi avrebbero fino ad oggi goduto “impropriamente” dei benefici della montagna. Parole che offendono comunità che da decenni resistono allo spopolamento con dignità e fatica.

Dove il Governo taglia, altri però scelgono di costruire. La Regione Emilia-Romagna, infatti, ha aumentato del 60% le risorse del proprio fondo per la montagna, per non lasciare indietro nessun Comune escluso. È la prova che scelte diverse sono possibili: dipendono dalla volontà politica.

Nicola Bernardi

Segretario provinciale del Partito Democratico di Parma


Bookmark and Share



SCRIVI UN COMMENTO [* campi obbligatori]
Nome *
Email
Titolo *
Messaggio *
Codice *
Scrivi il codice visualizzato in rosso







Inserisci il tuo indirizzo email nel campo sottostante e clicca il pulsante per procedere con l'iscrizione
Ricerca nel sito
»

parlamentari primarie 2012 gruppo pd comune di parma feste 2013 regione emilia-romagna elezioni regionali 2014 congresso parlamentari pd parma primarie città pd citt? elezioni parlamentari pd di parma feste gruppo elezioni europee 2014 salsomaggiore terme congresso 2013 città
 Partito Democratico Unione Prov.le di Parma - Via Treves, 2 - 43122 Parma - Tel. 0521.1585105  - Privacy Policy

Il sito web di PD Parma non utilizza cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie strettamente necessari per la navigazione delle pagine e di terze parti legati alla presenza dei "social plugin". Per saperne di più Accetto