SCUOLA, BERNARDI (PD): «MELONI TIRA PER LA GIACCA MATTARELLA. PENSI AL CARO BENZINA» Parma – «È gravissimo che la Presidente del Consiglio tiri per la giacca il Presidente della Repubblica per ragioni di bassa bottega elettorale, peraltro sulla base di circolari di oltre trentacinque anni fa». Così il segretario provinciale del Pd di Parma, Nicola Bernardi, commenta le parole con cui Giorgia Meloni ha richiamato gli atti firmati da Sergio Mattarella da ministro della Pubblica Istruzione per sostenere il tetto del 30 per cento di alunni stranieri per classe. «Meloni dimostra di ignorare la profonda differenza, sul piano giuridico e del valore pubblico, tra una circolare ministeriale e una legge dello Stato – prosegue Bernardi –. E dimostra di non aver letto bene quelle circolari, che non prevedevano alcun tetto del 30 per cento né trasferimenti in altri istituti, ma raccomandavano di distribuire gli alunni stranieri tra le classi per favorirne l'integrazione. Quel 30 per cento, annunciato con veemenza e per puro desiderio di propaganda, mette nello stesso calderone ragazze e ragazzi nati e cresciuti in Italia da famiglie di origine straniera, che normalmente parlano bene l'italiano, e chi la lingua ancora non la conosce. Lo dimostra la nostra provincia: il tetto esiste già dal 2010 e nel 2023/2024, secondo l'Ufficio Scolastico Regionale, quasi una classe su tre funzionava in deroga, e in regione la motivazione più ricorrente era proprio la presenza di alunni nati in Italia che parlano bene la nostra lingua». «Non c'è qui lo spazio per dire tutto ciò che andrebbe aggiunto su temi molto più delicati e complessi di come li ha rappresentati Meloni, come sa bene chi vive la scuola ogni giorno. Affrontarli con slogan beceri e con l'accetta significa non sapere e non capire assolutamente nulla di cosa sia la scuola e di come sia organizzata». «Invece di inseguire polemiche elettorali – aggiunge Bernardi – la Presidente del Consiglio dovrebbe occuparsi dei veri problemi degli italiani, a partire dal caro benzina. Il gasolio ha superato il record del 2022 toccando i 2,34 euro al litro, la benzina è sopra i 2,15, e il Governo continua a rincorrere l'emergenza con sconti sulle accise a scadenza ravvicinata, per di più in calo. Servivano da tempo misure strutturali, non interventi tampone, per famiglie e imprese che anche nella nostra provincia non possono fare a meno dell'auto». «Coinvolgere il Presidente della Repubblica nelle proprie uscite elettoralistiche significa, per una Presidente del Consiglio, venir meno al proprio ruolo istituzionale – conclude –. Sarà bene che gli italiani e le italiane se lo ricordino».
Nicola Bernardi
Segretario provinciale del Partito Democratico di Parma